19 marzo 2024

Il nuovo modo di spostarsi in città: veloce e sostenibile
Il nuovo sistema di Trasporto Rapido su Bus Elettrici e-BRT collegherà attraverso corsie preferenzialiil Polo Intermodale della Stazione di Bergamo con il comune di Dalmine in 22 minuti e con la Stazione FS di Verdellino in 39 minuti con una frequenza di una corsa ogni 10 minuti negli orari di punta. L’e-BRT, con un percorso complessivo di 29,7 km prevederà, inoltre, un collegamento diretto con il Polo Scientifico del Kilometro Rosso di Stezzano e con i comuni di Osio Sopra, Osio Sotto e Lallio.
Un servizio di trasporto pubblico totalmente elettrico che prevederà la riqualificazione urbana delle aree interessate e che ridurrà al minimo il traffico e l’inquinamento ambientale!
FAQ: domande e risposte sull’e-BRT
Che cos’è l’e-BRT?
L’e-BRT, electric Bus Rapid Transit, è il sistema di trasporto rapido su autobus elettrici che collegherà, a partire dal 3 agosto 2026, Bergamo, Dalmine e Verdellino. Il servizio, come previsto dalle normative del PNRR, utilizza mezzi elettrici, che viaggiano per gran parte del tracciato (73%) su corsie dedicate e con tecnologia di preferenziamento semaforico.
Quanto è lungo il tracciato?
Il tracciato complessivo misura 29,7 km tra andata e ritorno. Oltre il 73% del percorso è su corsia riservata.
Il servizio è accessibile alle persone con disabilità?
Sì. Gli autobus prevedono pianale ribassato e spazi dedicati alle persone con mobilità ridotta. Le informazioni generali sull’accessibilità del trasporto pubblico ATB sono disponibili nella pagina Accessibilità.
Quando e perché nasce il progetto e-BRT?
Il progetto dell’e-BRT nasce all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Bergamo (PUMS) nel 2020 e del piano di sviluppo territoriale Sentiero dell’innovazione sviluppato nel 2021 da Camera di Commercio di Bergamo, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Diocesi di Bergamo e Kilometro Rosso. Rappresenta un asse strategico per la mobilità del territorio e ha l’obiettivo di migliorare i collegamenti del trasporto pubblico, ridurre il traffico su auto privata e abbattere le emissioni inquinanti, con benefici per chi vive, studia o lavora nei territori attraversati.
In cosa è diverso da una normale linea autobus?
L’e-BRT integra mezzi elettrici, corsie dedicate, priorità semaforica, tecnologie informative e fermate attrezzate. È pensato per offrire un servizio di trasporto pubblico più regolare, frequente e veloce, in grado di garantire tempi di percorrenza certi.
Quali comuni collega e quali punti serve?
Il tracciato interessa Bergamo, Lallio, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto e Verdellino. Il collegamento unisce il Polo Intermodale della Stazione di Bergamo con la Stazione FS di Verdellino, passando da Dalmine e servendo anche il Polo Scientifico del Kilometro Rosso.
Dove posso trovare le fermate?
Le fermate sono consultabili nella sezione dedicata del sito e-BRT. La mappa aiuta a individuare i punti più vicini alla propria origine o destinazione.
Come sono attrezzate le fermate?
Le fermate prevedono pensiline o paline digitali, con dotazioni diverse in base alla tipologia della fermata e agli spazi disponibili. Il sistema include tecnologie informative per comunicare arrivi in tempo reale, corse successive ed eventuali variazioni del servizio e contenuti utili alla cittadinanza.
Dove trovo gli aggiornamenti ufficiali?
Gli aggiornamenti sono pubblicati nelle sezioni News e Work in Progress. Per le comunicazioni sul trasporto pubblico, le modifiche al servizio e gli avvisi di viaggio è possibile consultare gli Avvisi ATB e la pagina Linee e orari.
Sono previsti parcheggi o punti di interscambio?
L’e-BRT si integra con i principali nodi di mobilità e sosta lungo il percorso, a partire dalle stazioni di Bergamo e Verdellino. Tra i principali si evidenzia il parcheggio di interscambio di via Gorizia, situato al confine tra Bergamo e Lallio lungo la SP525, che può ospitare fino a 100 auto.
I mezzi di soccorso possono passare sulle corsie dedicate?
Il sistema e-BRT si basa su un sistema di corsie dedicate, ma come previsto dal Codice della Strada i mezzi di soccorso in servizio di emergenza (ambulanze, Vigili del Fuoco, forze dell’ordine) hanno sempre il diritto di precedenza e possono circolare.
Perché non posso più svoltare a sinistra sulla SP525?
Per quanto riguarda la viabilità, il divieto di svolta a sinistra lungo la SS 525 è una misura che è stata fortemente richiesta dagli enti presenti sulla SS 525 nel corso della Conferenza dei Servizi e successivamente recepita nella progettazione definitiva dell’e-BRT. Si tratta di una scelta che risponde innanzitutto a esigenze di sicurezza stradale: l’obiettivo è ridurre le interferenze tra i veicoli, migliorando così sia la fluidità della circolazione sia la sicurezza complessiva dell’asse viario, indipendentemente dalla realizzazione del sistema e-BRT.
Quali benefici porta il progetto per ambiente e territorio?
L’esercizio dell’e-BRT permetterà una riduzione di 780 tonnellate di CO₂ all’anno a seguito dell’utilizzo di autobus elettrici e del calo della circolazione di automobili oltre a un’ulteriore riduzione di 183 tonnellate di CO₂ grazie all’installazione di pannelli solari per la produzione di energia elettrica presso i depositi. Inoltre per ogni albero rimosso durante la fase di cantierizzazione sono stati messi a dimora tre nuovi alberi, per un totale di 366 esemplari autoctoni.
L’attraversamento pedonale di via Provinciale 5 a Lallio è sicuro?
Sì. L’intervento ha migliorato la sicurezza dell’attraversamento, valorizzando il marciapiede esistente sul lato nord e realizzando un attraversamento pedonale che consente di raggiungere in sicurezza le attività sul lato opposto della SP525. Lo spazio che alcuni indicano come “camminamento scomparso” non era un percorso pedonale, ma un’area priva di protezioni e non destinata al transito dei pedoni. Il monitoraggio proseguirà comunque nelle prossime settimane per valutare eventuali ulteriori miglioramenti.
A chi servirà l’e-BRT? Solo agli studenti di Dalmine e ai residenti di Verdellino?
No. L’e-BRT è pensata per tutti coloro che si spostano ogni giorno per lavoro, studio, servizi o altro. Collegherà direttamente sei comuni – Bergamo, Lallio, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto e Verdellino – consentendo di raggiungere direttamente, ed in minor tempo rispetto oggi, il centro città e i principali poli lungo la direttrice della SP525 senza cambiare mezzo.
Chi potrà utilizzare l’e-BRT se vive fuori dai sei Comuni attraversati?
Anche chi arriva da altri Comuni, come Verdello, Zingonia, Boltiere, Trezzo o Vaprio, potrà utilizzare il servizio. Sarà possibile raggiungere i parcheggi di interscambio o le fermate dell’e-BRT con l’auto o con i servizi di trasporto extraurbani esistenti e proseguire il viaggio con la nuova linea.
Quali sono le principali destinazioni servite?
Lungo il percorso si trovano alcuni dei principali poli di studio e lavoro del territorio: le sedi dell’Università degli Studi di Bergamo di via dei Caniana e di Dalmine, il Kilometro Rosso (collegato da una linea dedicata), il POINT di Dalmine, la Fondazione Dalmine e numerose aree produttive e industriali.
A cosa serviranno i parcheggi di interscambio?
I parcheggi di interscambio permetteranno a chi arriva da fuori città di lasciare l’auto e proseguire il viaggio con l’e-BRT. L’obiettivo è offrire un’alternativa comoda all’uso dell’automobile, contribuendo alla riduzione del traffico, migliorando l’accessibilità a Bergamo e ai principali poli della direttrice.
Se oggi il traffico è aumentato, perché investire comunque nell’e-BRT?
L’e-BRT è un’infrastruttura pensata per migliorare la mobilità nel medio e lungo periodo. L’obiettivo è offrire un’alternativa all’automobile, così che una parte degli spostamenti quotidiani venga effettuata con il trasporto pubblico. Meno auto in circolazione significa, nel tempo, meno congestione e meno inquinamento.
Perché durante i lavori o nella fase di avvio si registrano criticità alla viabilità?
Come avviene per tutte le grandi infrastrutture che modificano l’organizzazione della mobilità, la fase di realizzazione e i primi mesi di esercizio possono comportare cambiamenti alla viabilità e situazioni di traffico più intenso in alcuni punti della rete stradale. L’introduzione di una nuova infrastruttura richiede un periodo di adattamento sia per chi viaggia con l’autobus sia per gli automobilisti. Per questo motivo l’andamento della circolazione continuerà a essere monitorato anche dopo l’avvio del servizio, così da valutare eventuali interventi di ottimizzazione, qualora necessari.
Perché è stato scelto un sistema BRT e non un tram?
Il BRT è un sistema di trasporto rapido che offre prestazioni simili a quelle di un tram, ma con costi di realizzazione e gestione inferiori. È nato proprio per garantire un servizio veloce ed efficiente anche in contesti dove un’infrastruttura tranviaria sarebbe molto più complessa e costosa da realizzare.
Perché è stato scelto un e-BRT con autobus elettrici?
A Bergamo si è scelto di utilizzare autobus elettrici ad alta autonomia. Questa soluzione evita la realizzazione della rete aerea di alimentazione tipica dei filobus, riducendo l’impatto visivo e infrastrutturale sulla città e contenendo i costi.
L’e-BRT occupa più spazio rispetto ad altre soluzioni?
No. Anzi, occupa meno spazio rispetto a una linea tranviaria. Se sulla stessa direttrice fosse stato realizzato un tram, sarebbe stato necessario eliminare quasi due corsie destinate al traffico privato. Con l’e-BRT, invece, l’impatto è stato più contenuto: lungo via Moroni le corsie sono rimaste invariate e nel tratto centrale della città è stata ridotta una sola corsia anziché due.
Cosa succederà una volta avviato il servizio dell’e-BRT?
Il funzionamento della linea e l’andamento della circolazione continueranno a essere monitorati anche dopo l’entrata in esercizio dell’e-BRT. Questo consentirà di valutare eventuali interventi migliorativi sulla viabilità, qualora si rendessero necessari.
Perché le corsie dell’e-BRT sono riservate e non possono essere utilizzate da tutti gli autobus?
Le corsie dedicate servono a garantire che l’e-BRT possa viaggiare con regolarità, rispettando tempi di percorrenza e frequenze. Se fossero utilizzate anche da altri mezzi, aumenterebbero le interferenze e verrebbero meno i vantaggi di un sistema di trasporto rapido..
È una scelta del Comune?
No. La configurazione delle corsie dedicate è stata definita nell’ambito del progetto approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Durante l’iter autorizzativo il Ministero ha richiesto alcune modifiche, recepite nel progetto definitivo, che hanno reso ancora più rigorose le regole di utilizzo delle corsie riservate. Tale vincolo è stato prescritto dal MIT che ha valutato l’eBRT di Bergamo come un’infrastruttura da realizzare e finanziare.
Perché gli altri mezzi pubblici non possono utilizzare le corsie dedicate?
Non è solo una questione di organizzazione del servizio, ma anche di sicurezza. Gli autobus dell’e-BRT sono dotati di sistemi tecnologici che dialogano con gli impianti semaforici, consentendo la priorità agli incroci in condizioni di sicurezza per pedoni e veicoli. Gli altri mezzi non dispongono di questa tecnologia e il loro utilizzo delle corsie dedicate comprometterebbe la sicurezza di tutti..
Perché le biciclette non possono circolare nelle corsie riservate all’e-BRT?
Perché lo prevede il Codice della Strada. La normativa nazionale stabilisce che, quando una corsia è riservata esclusivamente al trasporto pubblico, le biciclette non possono utilizzarla. Non si tratta quindi di una scelta del Comune di Bergamo o di ATB, ma di una regola valida in tutta Italia.
Perché il Codice della Strada prevede questa limitazione?
L’obiettivo è garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Nel caso dell’e-BRT, i mezzi transitano con elevata frequenza e velocità: la presenza contemporanea di autobus e biciclette nella stessa corsia potrebbe creare situazioni di rischio oltre a compromettere anche la fluidità e regolarità del servizio.
Il servizio e-BRT è già attivo?
No. In queste settimane sono in corso i collaudi, le verifiche tecniche e le prove necessarie per garantire l’avvio del servizio in piena sicurezza.
Quando entrerà in funzione l’e-BRT?
L’avvio del servizio è previsto per il 3 agosto 2026, con l’orario estivo. Questa prima fase servirà anche a monitorare il funzionamento della linea e intervenire su eventualità criticità che dovessero emergere. Dal 31 agosto le corse saranno più frequenti, mentre dal 14 settembre 2026 entrerà in vigore l’orario invernale con il servizio completo.
L’e-BRT è un sistema utilizzato solo a Bergamo?
No. I sistemi BRT sono presenti da molti anni in numerose città europee e nel mondo. In Francia, ad esempio, Nantes è stata una delle città pioniere e oggi il Busway trasporta ogni giorno decine di migliaia di passeggeri (fino a 28.000 passeggeri/giorno), contribuendo a ridurre i tempi di percorrenza e l’utilizzo dell’automobile (20-30% in meno).
Esistono esempi anche in Italia?
Sì. Sistemi e-BRT sono già attivi a Rimini e Pescara, mentre nuove linee sono in fase di realizzazione o di completamento a Taranto, Bari e Perugia.
Il progetto di Bergamo ha caratteristiche particolari?
Sì. La linea e-BRT di Bergamo è considerata un progetto di riferimento a livello nazionale e viene studiata come modello per la realizzazione di nuove linee BRT in altre città italiane.
Perché l’e-BRT parte mentre sono ancora in corso i cantieri ferroviari?
L’opera è stata realizzata nell’ambito del PNRR e doveva rispettare precise scadenze: 30 giugno 2026. Le principali infrastrutture, comprese le corsie riservate, dovevano essere completate entro i termini previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lasciare l’infrastruttura completa e collaudata ma inutilizzata, per un tempo indefinito, legandola a un cantiere di RFI con tempi ancora incerti. avrebbe causato maggiori disagi
Perché non si è aspettata la conclusione dei lavori di RFI?
Perché i tempi dei cantieri ferroviari non dipendono dal progetto e-BRT e, ad oggi, non sono ancora stati definiti con certezza da RFI. Attendere la loro conclusione avrebbe significato rimandare senza una data certa l’entrata in funzione di un’infrastruttura già completata.
Perché le corsie riservate sono state realizzate solo nelle ultime settimane?
Le corsie dedicate sono state tracciate nella fase finale dei lavori proprio per ridurre al minimo il tempo tra il completamento dell’infrastruttura e l’avvio del servizio, limitando così il periodo in cui sarebbero rimaste inutilizzate, occupando spazio e corsie inutilmente.
Perché si stanno facendo interventi sulla viabilità proprio a ridosso dell'avvio dell'e-BRT?
Perché sono in corso le attività di collaudo e di messa a punto del sistema. Non si tratta di modifiche al progetto, ma delle ultime implementazioni necessarie per garantire il corretto funzionamento dell’e-BRT al momento dell’entrata in servizio.
Si tratta di correttivi al progetto?
No. Gli interventi riguardano la regolazione e il perfezionamento di elementi già previsti dal progetto, come la sincronizzazione degli impianti semaforici e le tecnologie che consentono agli autobus di avere la priorità agli incroci.
Perché le attività di messa a punto del sistema e-BRT non sono state svolte prima?
Perché possono essere eseguite solo quando tutta l’infrastruttura è completata e pienamente funzionante. La taratura dei semafori e dei sistemi tecnologici richiede infatti che siano già operativi tutti gli elementi del progetto: viabilità, impianti, dispositivi di controllo e corsie dedicate.
Quando saranno concluse le attività di messa a punto del sistema e-BRT?
I collaudi e la messa a punto del sistema sono iniziati a metà giugno e saranno completati entro l’avvio pieno del servizio..
Il progetto dell’e-BRT è stato sviluppato con il supporto di esperti?
Sì. ATB e il tavolo del Sentiero dell’Innovazione si sono avvalsi del contributo di consulenti e professionisti specializzati nei diversi ambiti coinvolti, per sviluppare un progetto coerente con gli obiettivi del sistema di trasporto e con i requisiti previsti dal finanziamento PNRR.
Quali aspetti sono stati approfonditi durante la progettazione?
Sono stati realizzati studi specialistici in diversi settori, tra cui mobilità e trasporti, aspetti idraulici e idrogeologici, ambiente, paesaggio e sicurezza, per verificare la fattibilità e l’impatto dell’opera.
Il progetto è stato sottoposto ai controlli degli enti competenti?
Sì. Il progetto ha seguito un articolato iter di approvazione, con più Conferenze dei Servizi e il coinvolgimento di tutti gli enti competenti. Durante questo percorso sono state recepite osservazioni e prescrizioni, che hanno contribuito a perfezionare il progetto.
Il Ministero delle Infrastrutture ha approvato il progetto?
Sì. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha esaminato il progetto, in particolare sotto il profilo trasportistico e funzionale, autorizzandone poi la realizzazione ed il finanziamento.
Perché le corsie riservate non sono state tracciate pochi giorni prima dell'entrata in funzione dell'e-BRT?
Perché, una volta completata l’infrastruttura, è necessario svolgere collaudi e prove su strada. Le corsie dedicate consentono di verificare il funzionamento del sistema, regolare la priorità semaforica e controllare i tempi di percorrenza prima dell’avvio del servizio.
Perché oggi si vedono autobus percorrere corsie riservate ancora apparentemente poco utilizzate?
Perché sono in corso le attività di implementazione del sistema di preferenziamento semaforico e di collaudo. Ogni giorno gli autobus effettuano prove lungo il tracciato per verificare il corretto funzionamento dell’infrastruttura e dei sistemi tecnologici, così da garantire un servizio sicuro e affidabile fin dal primo giorno di esercizio.
Cosa succederà con la riapertura delle scuole a settembre?
La riapertura delle scuole comporterà un aumento degli spostamenti e rappresenterà uno dei primi banchi di prova per il nuovo servizio e-BRT. Per questo motivo, dal 14 settembre 2026 entrerà in vigore l’orario invernale, con l’offerta di corse completa prevista per il periodo di maggiore utilizzo del trasporto pubblico.
Il servizio sarà monitorato anche dopo l'avvio?
Sì. Nelle prime settimane ed anche mesi di esercizio continueranno le attività di monitoraggio sia del servizio sia della viabilità, per verificare il funzionamento del sistema nelle diverse condizioni di traffico e valutare eventuali interventi di ottimizzazione.
Sono previsti eventuali aggiustamenti dopo l'avvio del servizio?
Come avviene per tutte le nuove infrastrutture di trasporto, i dati raccolti nelle prime settimane di esercizio consentiranno di valutare, se necessario, eventuali affinamenti nella gestione del servizio e della viabilità.
Quando entrano in funzione le telecamere sulle corsie preferenziali e-BRT?
Le telecamere sulle corsie sono in fase di implementazione e fino ad apposita ordinanza degli organi competenti non sanzioneranno.
La sanzione verrà stabilita dall’organo competente.
La sanzione verrà stabilita dall’organo competente.
Chi prende la multa sulla corsia preferenziale e-BRT?
Tutti i mezzi non autorizzati.
Presentazione del Progetto Esecutivo
Le ultime news
13 Luglio 2026
Installazione impianto semaforico in Via Bartolomeo Bono e Via Foro Boario
Dal 13 al 22 luglio gli interventi per la realizzazione del nuovo impianto semaforico e il potenziamento dell’illuminazione per la sicurezza dell’attraversamento pedonale
29 Giugno 2026
Lavori conclusi
La Direzione Lavori ha emesso il certificato di ultimazione dei lavori, il documento che attesta che l’opera è stata completata nei termini previsti dal PNRR e dal contratto di appalto.
29 Giugno 2026
e-BRT ancora in fase di cantiere. Serve collaborazione di tutti
Il primo sistema e-BRT della Lombardia richiede ancora alcune settimane di monitoraggio e ottimizzazione: ogni intervento nasce dall’analisi dei dati per migliorare il funzionamento della rete e la fluidità del traffico.
Work in progress
Bus in consegna
Elettrici - 18 metri
0
Km infrastruttura realizzati
Nr pensiline installate
MLN passeggeri all’anno stimati
su corsia riservata
km/h percorsi da automobili sulla tratta interessata
Un progetto attento al verde
L’e-BRT contribuisce agli obiettivi europei di neutralità climatica inclusi nel Green Deal Europeo che comprendono un’accelerazione della transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente, e risponde pienamente al principio DNSH del PNRR che prevede che l’opera non arrechi danno all’ambiente sotto il profilo: elettrico, con l’abbattimento di più di 780mila tonnellate di CO2 ogni anno; idrico, con l’ammodernamento dei manufatti idraulici attraverso l’intubamento della Roggia Colleonesca; ed ecologico, con la piantumazione di 252 alberi in prossimità̀ del tracciato della nuova linea con una proporzione di 1:3 per ogni albero tolto in fase di cantierizzazione
Da Bergamo a Verdellino in 18 fermate!
Collegamento diretto con il polo dell’innovazione Kilometro Rosso in 5 fermate!
1
Bergamo Stazione
1
Bergamo Stazione
Coming Soon
2
Bergamo via Paleocapa
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3
Bergamo via San Giorgio
Coming Soon
4
Bergamo via Caniana UNIBG
Coming Soon
5
Bergamo San Tomaso
Coming Soon
6
Bergamo via Moroni
Coming Soon
7
Bergamo Villaggio Sposi
Coming Soon
8
Bergamo via Morali KM Rosso
Coming Soon
9
Bergamo via Gorizia – Parcheggio interscambio
Coming Soon
1
Stezzano Stazione
Coming Soon
2
Km Rosso Ovest
Coming Soon
3
Km Rosso Centro
Coming Soon
4
Km Rosso Est
Coming Soon
5
Stezzano Cascinetto
Coming Soon
10
Lallio Centro
Coming Soon
11
Dalmine Area Commerciale
Coming Soon
12
Dalmine Guzzanica
Coming Soon
13
Dalmine via Locatelli – Fond. Dalmine
Coming Soon
14
Dalmine – UniBg – POINT
Coming Soon
15
Dalmine Velodromo
Coming Soon
16
Osio Sopra
Coming Soon
17
Osio Sotto Centro
Coming Soon
18
Osio Sotto Saore
Coming Soon
19
Verdellino Zingonia
Coming Soon
20
Verdellino Stazione
Coming Soon
1
Stezzano Stazione
Coming Soon
2
Km Rosso Ovest
Coming Soon
3
Km Rosso Centro
Coming Soon
4
Km Rosso Est
Coming Soon
5
Stezzano Cascinetto
Coming Soon
10
Lallio Centro
Coming Soon
11
Dalmine Area Commerciale
Coming Soon
12
Dalmine Guzzanica
Coming Soon
13
Dalmine via Locatelli – Fond. Dalmine
Coming Soon
Timeline
Resta aggiornato sull’avanzamento del progetto e-BRT
Per richieste di informazioni o per effettuare segnalazioni è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica atbpoint@atb.bergamo.it




















































































